Yoga: la forza della gentilezza amorevole

La motivazione più comune che ci spinge a sperimentare una lezione di Yoga nasce da un malessere fisico, come il mal di schiena, la cervicale, la rigidità articolare ecc…, oppure da un disagio psichico causato dallo stress della vita quotidiana, da uno stress più specifico, o da entrambe le condizioni.

Quando varchiamo la porta di un centro Yoga, lasciamo fuori tutti i nostri problemi e veniamo accolti in un ambiente essenziale, pulito, curato, profumato, che ci fa sentire a nostro agio e ci introduce nella pratica dell’ascolto di noi stessi e del nostro corpo.

Quanta influenza ha su di noi l’ambiente che ci accoglie? Immaginiamo una luce soffusa, una voce delicata, il sorriso degli insegnanti di Yoga che ci ricevono con la gioia di metterci a nostro agio e farci sentire che siamo meravigliosi così come siamo. Esseri unici e speciali, perfettamente in grado di affrontare qualsiasi limite che la nostra mente o il nostro corpo hanno deciso di manifestare, e di andare oltre.

In un ambiente così accogliente è molto più semplice lasciarsi andare e, piano piano, aprirsi alle nuove scoperte che la pratica dello Yoga, attraverso il movimento del corpo, il respiro e l’ascolto, ci manifesta.

Possiamo scegliere la pratica più adatta a noi, quella che ci fa sentire meglio, da soli o in gruppo.

Praticare in gruppo è bellissimo; sentirsi con se stessi e allo stesso tempo insieme ai nostri compagni di viaggio: sentiamo la nostra energia amplificarsi grazie alla presenza e alla risonanza con gli altri praticanti, la condivisione di emozioni e sensazioni indescrivibili a parole.

Al contrario, a volte possiamo sentire la necessità di praticare da soli, seguiti da un insegnante dedicato esclusivamente a noi, in modo da non essere distratti dagli altri e di concentrarci di più su noi stessi. L’intesa che si crea con l’insegnante è molto profonda e ci consente di esprimerci in libertà e di sentirci accolti.

Oggi giorno pratichiamo insieme e singolarmente anche online, nella sala virtuale che si apre nel momento in cui ci colleghiamo ed entriamo in contatto con altre persone. Anche in questo caso si crea un nuovo ambiente, e nel momento in cui chiudiamo gli occhi e cominciamo la pratica, si avverte la presenza del gruppo con tutta la sua energia.

Infine, quando lo Yoga diventa un modo di esprimersi, di conoscersi, una filosofia di vita, cominciamo a praticare senza la presenza di un maestro al nostro fianco. E’ il momento in cui ci affidiamo a noi stessi e al nostro sentire. E’ il momento in cui ci siamo innamorati…

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