Yoga e Natura

Praticare Yoga a contatto con la Natura è un’esperienza meravigliosa. Ma cerchiamo di capire insieme il perché!

È indubbio che lo stare a contatto con la Natura sia per tutti noi un’esperienza benefica. Pensiamo al respirare il profumo del mare, dell’erba, della terra, degli alberi; all’ascoltare il suono delle onde, il canto degli uccellini, il fruscio dell’erba e delle foglie; all’essere accarezzati dal soffio del vento e dal calore del sole; all’osservare i colori dell’ambiente naturale che ci circonda. Ogni nostra piccola azione in connessione con la Natura scatena in noi emozioni profonde.

Sono emozioni che ci riconducono alla nostra essenza di esseri umani, composta dagli elementi naturali che ci circondano e che ci riconducono con semplicità e immediatezza alla dimensione di essere parte di un Tutto, vivo e splendente.

Ma cosa succede quando pratichiamo Yoga in mezzo alla Natura?

Lo Yoga, nelle sue forme o asana – come la sequenza del saluto al sole o del saluto alla luna, il loto, l’albero, il cane a testa in giù, il cobra, l’aquila – ci riconduce alla Natura, agli animali, agli alberi, ai fiori, al sole e alla luna, per ricordarci che siamo parte integrante dell’Universo e che siamo tutti connessi l’uno con l’altro.

Quando la pratica Yoga avviene in un parco, in riva al mare, nei pressi di un lago, questa connessione si amplifica in modo esponenziale: ogni senso è pervaso dal suono, dal sapore e dall’odore dell’Universo. Il nostro corpo e la nostra mente, stimolati dalle posture che assumiamo, si connettono alle vibrazioni dell’ambiente naturale, percependo questa connessione a livello fisico, mentale ed emozionale. E la gioia che si prova in questa unione è profonda e tangibile.

Inoltre, è molto più semplice sentirsi liberi di esprimersi, di lasciar andare il giudizio e di rimanere presenti nel qui e ora. Anche il tempo assume un’altra dimensione: si entra in un tempo eterno; si perde la nozione del tempo, come si usa dire nel gergo comune; si vive e si apprezza intensamente ogni singolo istante. Ed è in questo tempo infinito che si ha l’opportunità di accedere a quella parte di noi che già sa tutto, creativa, intuitiva, in cui tutto è possibile…

Le nostre imperfezioni e i nostri limiti si trasformano in bellezza ed armonia: basta guardarsi intorno e fondersi con la Natura, per sentirsi parte della bellezza che osserviamo, fatta di luci e di ombre, di movimento e soprattutto di vita.

Praticare Yoga è anche un modo per ritornare alla semplicità e alle origini. Significa spogliarci di tante sovrastrutture e maschere che abbiamo indossato a seconda dei ruoli che ricopriamo in famiglia e in società, e ritornare a contatto con gli elementi naturali – come la terra, l’acqua, il fuoco, il vento e lo spazio – di cui siamo composti.

Ogni ambiente naturale è diverso dall’altro: il mare, la spiaggia, i boschi, i parchi, le montagne, i laghi, i fiumi, ecc… stimolano in noi sensazioni differenti e ci mettono in contatto con una parte diversa di noi. Ma c’è un elemento che possiamo ritrovare in ognuno di questi ambienti: la possibilità di ascoltare e riscoprirci, e di riconnetterci con la nostra vera essenza.

Per questo motivo, spesso si organizzano seminari e retreat in luoghi bellissimi a contatto con la Natura: l’obiettivo è quello di entrare in connessione con essa, con i suoi ritmi e, di conseguenza, con i nostri, condividendo questa esperienza straordinaria con gli altri, sentendosi parte di un Tutto.

E voi l’avete mai provata?

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