Yoga e cibo: nutrimento del corpo e dell’anima

Uno dei benefici più importanti della pratica dello Yoga è l’attenzione che portiamo a noi stessi, al nostro corpo, alla nostra mente, e all’ ambiente che ci circonda.

Cominciamo ad interagire con noi stessi in modo diverso: il corpo non è solo uno strumento che “deve funzionare”, ma un ambiente, un luogo sacro e misterioso che impariamo a scoprire affinando il nostro sentire e osservando le reazioni che manifestiamo. Un luogo, quindi, che ci mette in relazione con l’ambiente circostante e l’universo, e ci permette di elevarci a dimensioni spirituali superiori.

In un precedente articolo, vi ho raccontato come, attraverso la pratica dello Yoga, entriamo in contatto innanzitutto con il respiro, la funzione vitale più importante, che avviene con consapevolezza. Si impara a modificarlo per aumentare sia la capacità respiratoria che la quantità di energia che immettiamo e direzioniamo nel nostro corpo, eliminando le tossine attraverso l’espirazione. Il respiro ci mette in relazione costante con l’universo.

C’è un’altra funzione vitale che, allo stesso modo, si basa sul continuo scambio tra noi e l’universo: nutrirsi di cibo e di acqua! Attraverso il cibo che ingeriamo, immettiamo una parte dell’universo all’interno del nostro corpo, che, alla fine del processo di trasformazione e assimilazione, restituiamo all’universo con una parte di noi.

Il cibo che scegliamo di ingerire non è più solo un mezzo di sopravvivenza, quindi, ma una parte dell’universo che assimiliamo. Nutrirsi con consapevolezza è un po’ come respirare consapevolmente: scegliere cibi sani ci aiuta a portare all’interno di noi energia positiva, rigenerante e curatrice.

Chi pratica Yoga sa che, in maniera spesso naturale, sviluppa particolari abitudini anche nell’ambito della propria dieta. Seguendo le indicazioni della filosofia indù e della medicina tradizionale indiana – l’ayurveda -, gli alimenti si possono distinguere in tre gruppi a seconda della loro energia vitale e qualità – guna:

  • Cibi Sattvici: favoriscono il fluire armonioso e regolare dell’energia e garantiscono una mente chiara e luminosa. Sono: i cereali, la frutta, la frutta secca, le verdure, le alghe, i legumi, il latte, le spezie leggere, i semi, lo zucchero, il miele, il sale, i thè di erbe.
  • Cibi rajasici: eccitanti, determinano il fluire agitato e disordinato dell’energia. Stiamo parlando di: spezie forti, caffè e thè nero, bevande gassate e dolcificate, cioccolata e in generale i cibi molto speziati.
  • Cibi tamasici: portano all’inerzia di corpo e mente. Si tratta di: carne e derivati, pesce e frutti di mare, uova, aglio, cipolle, porri, funghi, bevande alcoliche, tabacco, droghe, formaggi piccanti e, in generale, di tutti i cibi non freschi o in decomposizione.

Molti praticanti di Yoga scelgono di intraprendere una dieta vegetariana, alcuni vegana, altri semplicemente cercano di trovare un equilibrio con un’alimentazione completa. Credo che ogni scelta sia valida, perché rispecchia il momento del percorso in cui siamo: l’importante è cambiare attitudine rispetto alle nostre abitudini e cominciare ad ascoltare il nostro corpo, e averne cura.

Magari, laddove avvertiamo il bisogno di un cambiamento, possiamo rivolgerci ad esperti, nutrizionisti, che ci possono consigliare una dieta più sana ed equilibrata a seconda del nostro stato di salute, delle attività che svolgiamo e della nostra età.

La pratica dello Yoga ci permette di sviluppare e allenare la capacità di essere flessibili nel corpo e nella mente; impariamo, quindi, ad osservare e ad osservarci ogni giorno con occhi diversi e ad agire in modo diverso, assecondando la continua trasformazione, anche in campo alimentare, che avviene dentro e fuori di noi.

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