I luoghi dell’anima: il Castello di Santa Cristina

Ognuno di noi ha dei luoghi dell’anima, dove ritrova le energie e si sente a casa. Gli antichi parlavano del genius loci, ed ogni luogo ha il suo. Oggi, quindi, voglio parlarvi di uno dei miei luoghi dell’anima preferiti, cui sono legata affettivamente ed emozionalmente da molto tempo: il Castello di Santa Cristina. Alcuni dei miei allievi già lo conoscono perché, da qualche anno, l’ho scelto come sede di uno degli eventi che organizzo ciclicamente, lo Yoga al Castello.

Si tratta di un antico maniero, localizzato nell’Alta Tuscia, che intendo farvi conoscere a fondo, raccontandovi prima la sua storia e, poi, portandovici di persona. Sì, perché è proprio qui che organizzerò il mio prossimo retreat di Yoga, il primo del 2022!

Il Castello di Santa Cristina, un’antica tenuta del XVIII secolo, da tempo di proprietà della famiglia dei Caterini è situato in una posizione strategica tra il monte Amiata e il lago di Bolsena, ai confini tra Lazio, Umbria e Toscana. Adagiato su una collina di roccia tufacea, domina il territorio con tutta la sua bellezza. Intorno affiora l’antico borgo contadino, totalmente restaurato per accogliere gli ospiti nei comodi appartamenti che però hanno mantenuto la loro identità.

Nel passato, il Castello di Santa Cristina ha ospitato illustri prelati, come il Cardinale Prospero Caterini, importante consigliere di Papa Pio IX e figura insigne durante il Risorgimento, nel passaggio dallo Stato della Chiesa al Regno d’Italia. In particolare durante il 1848, a seguito della cacciata del Papa da Roma, ad opera dei rivoltosi guidati dal triumvirato Mazzini-Armellini-Saffi, Pio IX fuggì e si rifugiò a Gaeta sotto la protezione del Re di Napoli. Nel frattempo il Cardinale Caterini era stato incaricato dal Papa stesso di salvare il tesoro di San Pietro insieme ad importanti documenti. Il Cardinale Caterini effettuò il trasporto dei valori dal suo possedimento di famiglia fino alla residenza di Santa Cristina, per poi raggiungere il Papa a Gaeta via mare dopo una sosta in Corsica. Dopo il 1848, il Cardinale tornò a soggiornare a lungo nella tenuta amministrata dal fratello Maffeo, già tranquilla residenza estiva nonché tenuta di caccia della famiglia Caterini. Fu lì che conobbe la famiglia Pacelli, che gli affidò un giovane promettente seminarista di nome Eugenio, cui fece da tutore. Nei secoli, la storia della famiglia Caterini si intrecciò spesso con quella della famiglia Pacelli, in quanto entrambe risedettero a lungo a Onano, borgo nelle vicinanze del Castello di Santa Cristina.

L’aria salubre dell’Alta Tuscia, già all’epoca, si rivelava un buon viatico per persone cagionevoli. Fu così che Eugenio Pacelli, durante le sue vacanze estive da giovane seminarista, venne spesso in questo luogo a trascorrere il suo tempo libero dai parenti Pacelli e Caterini.

Ancora oggi, il Castello di Santa Cristina è un luogo speciale dove poter ricaricare le energie, in una totale immersione nella storia, nelle tradizioni e soprattutto nella natura. Il castello, infatti, è circondato da 100 ettari di natura incontaminata, tra boschi, radure, e sentieri da percorrere in solitudine o in compagnia, a piedi, in bici o a cavallo, per respirare la magia del luogo e ritrovarla dentro di noi.

Durante il periodo di lockdown imposto dal Covid, è stata costruita una meravigliosa Sala Yoga in mezzo al verde, dove è possibile praticare comodamente, immersi nella bellezza della natura circostante.

La gestione del castello è familiare: la dedizione all’attività di famiglia, l’attenzione ai cibi, alle necessità degli ospiti, all’utilizzo di energia verde, alla coltivazione di prodotti agricoli, e, allo stesso tempo, le numerose attività offerte – dal nuoto in piscina, all’equitazione, al ciclismo al tennis, allo Yoga -, rendono il soggiorno in questo luogo unico e magico.

Un soggiorno che ci farà riscoprire la nostra vera natura, la nostra essenza, la nostra anima.

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